L'Associazione Culturale "Opera Viwa"
L'Associazione Culturale "Opera Viwa" Diffusione Musicale è nata per venire incontro alle nuove esigenze di enti e istituzioni e del pubblico, per l'organizzazione di eventi musicali e per consentire una loro più ampia diffusione. Opera Viwa ha dato vita dal 2006 al "Terre d'Arezzo" Music Festival, in cui tutti i Comuni della Provincia di Arezzo possono partecipare a formare un cartellone unico, con appuntamenti che spaziano dalla classica al jazz, dalla musica antica alla contemporanea.

L'Associazione e il Festival, inoltre, si propongono di offrire al pubblico
una proposta innovativa di fruizione dell'opera lirica, destinata a tutti
gli spazi, convenzionali ( i teatri di tradizione) o meno, come sale da concerto, cortili, chiostri, ville e piazze... spazi che altrimenti non potrebbero mai ospitare un allestimento operistico
tradizionale.
Oggi la lirica rischia di trasformarsi in un patrimonio
elitario, per i pochi che possono permettersi di godere dell'opera nei
grandi teatri, allontanando così la grande musica dalla maggioranza del
pubblico. La nostra formula, lontana dal rigore filologico tradizionale che
non agevola certo la diffusione della musica, si avvale di un allestimento
flessibile e modulare, adattabile ai più diversi spazi, con la possibilità
di effettuare recite con orchestra o con piccolo ensemble strumentale, per
meglio venire incontro alle esigenze di qualsiasi pubblico e teatro, da
quello delle città a quello del piccolo centro.

Il Trio "Opera Viwa":
Andrea Trovato, Silvia Martinelli, Fabio Taruschio
L'idea di un Progetto "Opera Viwa" parte dal 2000 con il patrocinio della
Filarmonica "U. Giordano" di Cavriglia e del Comune di Cavriglia (AR). In
seguito, grazie al contributo della Provincia di Arezzo, di Unicoop
Firenze, di Fondazione Toscana Spettacolo, è cresciuta portando l'opera
in tutta la Toscana e oltre.
Con la direzione e concertazione di Andrea
Trovato, si sono succeduti vari allestimenti: "Bohéme" di G. Puccini
(2000), "Il Barbiere di Siviglia" (2001), "L'Elisir d'Amore" e "Don Pasquale" di G. Donizetti rispettivamente nel 2002 e nel 2003, "La Serva Padrona" di G. Pergolesi (2004).
Nel 2006 il titolo in allestimento è stato "Don Giovanni"
di W.A. Mozart, in occasione dei 250 anni dalla nascita del genio
salisburghese. L'opera è stata realizzata in forma scenica con gruppo da
camera di 10 elementi, in una trascrizione originale opera di Andrea
Trovato, anche concertatore al cembalo.
In questi anni, le rappresentazioni targate "Opera Viwa" sono state
numerose: 12 rappresentazioni di "Barbiere di Siviglia" in Toscana (Arezzo e
provincia, Prato presso il Teatro Metastasio, Marradi (FI) per la
Fondazione Toscana Spettacolo, Sorano (GR) per le Settimane Musicali
Internazionali), in Sicilia (Modica e Vittoria per l'AGIMUS di
Ragusa), in Puglia (Festival di Corato, Bari), Trentino (Bolzano), Friuli
(Udine) e all'estero: Lienz (Austria), Badkreuznach, Wangen (Germania).
Notevole l'attenzione che "Opera Viwa" ha riscosso presso gli organi di
stampa, con numerosi articoli su quotidiani e riviste del settore ("L'Opera" e "Suonare News"),
nonché l'interesse di RAITRE e di numerose televisioni locali.
Per il 2008 Opera Viwa e Terre d'Arezzo Music Festival propongono l'allestimento di Rigoletto di Giuseppe Verdi.
